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Non è riuscita a Bernardo Pellegrini l’impresa di conquistare il suo terzo titolo italiano consecutivo. Dopo essersi laureato nelle due stagioni precedenti campione assoluto della Formula X Italian Series, il veloce pilota veronese chiude l’annata 2020 con la piazza d’onore nella Topjet F2000 Italian Trophy. Un risultato sicuramente prestigioso ma che ha il sapore di una beffa, visto che nel corso del campionato il pacchetto portato in pista dal team HT Powertrain è risultato di gran lunga il più competitivo.

Sfortunatamente, una serie di episodi poco fortunati hanno condizionato la rincorsa al titolo tricolore, nonostante le cinque vittorie (accompagnate da altrettante pole position) collezionate nel corso dell’anno. Sul circuito di Misano, sede dell’ultimo round stagionale, Pellegrini si è presentato con un ritardo di 28 punti in classifica nei confronti di Dino Rasero: un gap maturato in seguito allo stop di Monza, causato da un guaio al propulsore che gli aveva impedito di schierarsi al via delle due gare.

In qualifica, Pellegrini ha cercato di mettere subito in chiaro le cose, stampando il miglior tempo con il crono di 1:30.413 e rifilando quasi due secondi al resto del gruppo, composto da un totale di ben trenta concorrenti. Un ottimo modo per iniziare il week-end, anche in virtù del fatto che il diretto rivale nella corsa al titolo non è andato oltre la terza fila dello schieramento.

Nella giornata di Domenica, le cose hanno però preso una piega imprevista: la pioggia ha bagnato copiosamente i 4226 metri dell’autodromo romagnolo, rendendo l’asfalto assai scivoloso anche a causa delle basse temperature. Una situazione che ha contribuito a rimescolare i valori in gioco, dando vita ad una serie di capovolgimenti inaspettati che hanno stravolto le previsioni della vigilia.

Dopo lo start della gara alle spalle della Safety Car, Pellegrini ha accusato delle difficoltà a mandare in temperatura gli pneumatici nel corso del primo giro lanciato, finendo in testacoda e dovendo ripartire in coda al gruppo. La sua furiosa rimonta è stata poi rallentata anche da una seconda fase di neutralizzazione della gara, che gli ha impedito di andare oltre il sesto posto nella classifica della TopJet F2000 Italian Trophy.

Dopo essere scattato da circa metà schieramento nella seconda manche (con la griglia scaturita dall’ordine di arriva della gara precedente), il veronese è stato costretto ad effettuare un pit stop per interventi volti a raffreddare le temperature. Una volta rientrato in pista ha effettuato una grande rimonta nella seconda parte di gara, grazie alla quale è riuscito ad artigliare il terzo gradino del podio e realizzare il giro più veloce, con oltre tre secondi di margine nei confronti del vincitore Piero Longhi. Contemporaneamente, a Dino Rasero sono però bastati due settimi posti per raggranellare i punti indispensabili per la conquista del titolo.

Bernardo Pellegrini: “Purtroppo l’ultimo week-end della stagione non è andato nel migliore dei modi. Dopo la pole del Sabato speravamo di poter gestire la situazione, invece è andata diversamente. Le gomme da bagnato non hanno assolutamente reso in gara-1, mentre nella seconda manche qualche problema tecnico mi ha impedito di lottare nelle posizioni di vertice. Dispiace perché avremmo potuto conquistare il titolo, ed invece per quest’anno dobbiamo accontentarci della seconda posizione, in attesa di poterci riprovare il prossimo anno! Desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato nel corso della stagione, il mio team HT Powertrain diretto da Pasquale Penta e gli sponsor che sono stati al mio fianco. E’andata così, ma di certo non molliamo!”

 

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